Un impianto di videosorveglianza IP oggi è alla portata di qualsiasi attività: alta risoluzione, visione notturna e accesso da smartphone. Ecco i componenti e come sceglierli.

Che si tratti di un negozio, di un magazzino o di un ufficio, un impianto di videosorveglianza IP protegge beni e persone e aiuta in caso di contestazioni. Rispetto ai vecchi sistemi analogici offre immagini nitide e gestione da remoto. Vediamo cosa serve.

I componenti di un impianto IP

  1. Telecamere IP: il cuore del sistema. Si scelgono in base a risoluzione, angolo di ripresa e ambiente (interno o esterno).
  2. NVR (Network Video Recorder): registra e archivia i filmati; il numero di canali determina quante telecamere può gestire.
  3. Switch PoE: alimenta le telecamere attraverso lo stesso cavo di rete, senza alimentatori separati.
  4. Hard disk di sorveglianza: dischi pensati per scrivere 24 ore su 24, diversi da quelli dei normali PC.

Come scegliere le telecamere

CaratteristicaA cosa serve
Risoluzione (2, 4 o 8 MP)Più dettaglio: leggere una targa, riconoscere un volto
Visione notturna (IR)Immagini utili anche al buio
Grado IP66/IP67Resistenza a pioggia e polvere per l'installazione esterna
Ottica fissa o varifocalRegolare l'inquadratura sull'area da coprire

Accesso da remoto e privacy

Gli impianti moderni permettono di vedere le telecamere in tempo reale dallo smartphone e di rivedere le registrazioni. Attenzione però agli obblighi di legge: cartelli informativi, corretto orientamento delle telecamere e rispetto delle norme su privacy e lavoratori.

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