Un impianto di videosorveglianza IP oggi è alla portata di qualsiasi attività: alta risoluzione, visione notturna e accesso da smartphone. Ecco i componenti e come sceglierli.
Che si tratti di un negozio, di un magazzino o di un ufficio, un impianto di videosorveglianza IP protegge beni e persone e aiuta in caso di contestazioni. Rispetto ai vecchi sistemi analogici offre immagini nitide e gestione da remoto. Vediamo cosa serve.
I componenti di un impianto IP
- Telecamere IP: il cuore del sistema. Si scelgono in base a risoluzione, angolo di ripresa e ambiente (interno o esterno).
- NVR (Network Video Recorder): registra e archivia i filmati; il numero di canali determina quante telecamere può gestire.
- Switch PoE: alimenta le telecamere attraverso lo stesso cavo di rete, senza alimentatori separati.
- Hard disk di sorveglianza: dischi pensati per scrivere 24 ore su 24, diversi da quelli dei normali PC.
Come scegliere le telecamere
| Caratteristica | A cosa serve |
|---|---|
| Risoluzione (2, 4 o 8 MP) | Più dettaglio: leggere una targa, riconoscere un volto |
| Visione notturna (IR) | Immagini utili anche al buio |
| Grado IP66/IP67 | Resistenza a pioggia e polvere per l'installazione esterna |
| Ottica fissa o varifocal | Regolare l'inquadratura sull'area da coprire |
Accesso da remoto e privacy
Gli impianti moderni permettono di vedere le telecamere in tempo reale dallo smartphone e di rivedere le registrazioni. Attenzione però agli obblighi di legge: cartelli informativi, corretto orientamento delle telecamere e rispetto delle norme su privacy e lavoratori.
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